venerdì 18 luglio 2008

Tavola a vela

La Tavola a vela (detta anche velasurf o windsurf) è uno sport marino o lacustre che consiste nel viaggiare sull'acqua su una piccola tavola grazie all'azione propulsiva determinata del vento sulla vela. Questa è armata su un albero snodato, retto e controllato dal velista - colui, cioè, che la conduce - con il solo ausilio del boma.

La tavola a vela è anche una specialità olimpica. Il windsurf è la massima sintesi di una barca. Si può considerare un incrocio fra una barca e un aliante, infatti un windsurf che scivola su una superficie d'acqua è un mezzo che sta volando proprio nel punto d'incontro fra due elementi a densità diversa. La vela/ala è portata dall'aria, la deriva dall'acqua.

Manovre

Le manovre principali sono:

  1. la virata e la strambata, manovre che, nella forma basilare, permettono il cambiamento delle mura tramite il passaggio della vela rispettivamente sulla poppa o sulla prua della tavola.
  2. le partenze che possono avvenire salendo prima sulla tavola e recuperando la vela con l'apposita cima di recupero, o sfruttando il vento per mantenere la vela in posizione di navigazione salendo successivamente sulla tavola, sia in acqua bassa (partenza dalla spiaggia) che in mare aperto (partenza dall'acqua).

Per condurre una tavola a vela, non essendoci il timone, bisogna agire sull'inclinazione dell'albero. Per orzare(portare la prua al vento in modo da raggiungere andature che stringono il vento o di bolina) si deve portare più verso poppa il centro velico e quindi inclinare l'albero verso poppa.

Per poggiare(azione inversa e cioè portarsi con la poppa a vento) si inclina l'albero in avanti.

Queste indicazioni sono valide per la navigazione in dislocamento. All'aumentare della velocità, proporzionalmente al tipo di tavola utilizzata (esistono tavole che raggiungono l'equilibrio idrodinamico prima o dopo parlando di velocità) ed alla calibratura della pressione sulla tavola stessa, si raggiunge la condizione di planata durante la quale i cambiamenti di direzione vengono ottenuti inclinando la tavola con i piedi che al momento della planata sono infilati in apposite streps a poppa della tavola, mentre la vela viene mantenuta in una posizione fissa piuttosto arretrata sulla tavola, ottimale per la disposizione dei pesi e per l'efficienza aerodinamica di tutto l'insieme. La planata permette alla tavola di raggiungere velocità tal volta molto rilevanti se si tiene conto che si parla di velocità su acqua.

Tipi di tavola e specialità

Una prima classificazione delle tavole da windsurf può essere effettuata in base al volume, direttamente collegato, tramite la legge di Archimede, al peso massimo che la tavola può sostenere al galleggiamento. Chiaramente, più piccola è la tavola minore sarà il volume.

Una tavola con un maggior volume consente di raggiungere la planata anche con venti più leggeri.

Ci sono poi altre discipline che si possono praticare con il windsurf:

  • Il Freestyle: spettacolari evoluzioni con mare calmo o quasi, molto complesse e spettacolari.
  • Il Wave: l'atleta mescola i due sport surf e windsurf saltando e surfando onde e frangenti. Questa specialità è forse la più spettacolare poiché permette al surfer di effettuare salti considerevoli e di chiudere evoluzioni (trick) totalmente fuori dall'acqua.
  • La Gara: la classica competizione dove si deve arrivare prima degli avversari alla fine del percorso.
  • Il Supercross: competizione di ultima generazione dove, come per il race, vince chi arriva per primo alla fine del percorso ma, fra un giro di boa e l'altro bisogna completare delle manovre Freestyle.
  • La Velocità: surfisti con doti fisiche imponenti si sfidano a chi percorre più velocemente un tratto d'acqua piattissima. Le velocità si aggirano intorno ai 45 nodi. Il record mondiale di velocità di una imbarcazione a vela appartiene proprio al windsurf con una velocità di 48.7 nodi.

Storia

Il windsurf nacque da un'idea di James R. Drake nel 1967, il quale, sull'autostrada di San Bernardino, nei dintorni di Los Angeles, pensò di poter continuare a fare surf anche senza le onde, utilizzando una vela collegata alla tavola da onda, già allora molto utilizzata. Drake pensò di unire un boma a wishbonecon un giunto cardanico per governare in piedi una tavola a vela. I materiali utilizzati furono dapprima il legno, la stoffa nautica (la stessa usata per le barche a vela) e alcune corde per imbarcazioni.

Nessun commento: